1. La scala a pioli

Esercizio di auto coaching

Questo esercizio è un ottimo allenamento per farti scoprire il modo migliore di affrontare le situazioni più impegnative.

In questo modo riuscirai a trasformare in tempo di valore anche le questioni meno simpatiche da gestire.

Immagina di dover affrontare una giornata di lavoro particolarmente impegnativa, un pranzo con i suoceri o qualsiasi situazione per te poco piacevole.

Prendi carta e penna, e guarda attentamente l’immagine della scala a pioli: ci sono sei gradini, da salire uno ad uno, dopo aver risposto in forma scritta alle domande.

Scegli la situazione difficile sulla quale allenarti, immaginando la scena e rispondendo alle domande.

 

Esercizio di coaching per la gestione del tempo
Fig.1 La scala per costruire magie col tempo

 

Al primo gradino corrisponde l’ambiente in cui ti troverai.

  • Dove sarai?
  • Chi ci sarà insieme a te?
  • Cosa vedi intorno a te?
  • Quali possono essere i momenti meno facili da gestire?

 

Al secondo gradino ci sono i tuoi comportamenti.

Guardati mentre ti muovi in quell’ambiente:

  • Come ti comporti?
  • Cosa scegli di fare?
  • Cosa scegli di dire?
  • Cosa scegli di non dire?

Al terzo gradino pensa a tutte le tue capacità:

  • Quali deciderai di mettere in campo?
  • Quali deciderai di non utilizzare?
  • Quali altre capacità ti servirebbero?

Nel quarto gradino affronti quello che è importante per te:
i tuoi valori e le tue convinzioni.

Immagina la scena e senti cosa pensi dentro di te, mentre sei in quella situazione:

Perché per te è importante comportarti in un modo, piuttosto che in un altro?

  • Di cosa sei convinta?
  • Cosa pensi di te, quando ti comporti così?
  • Quali sono le tue convinzioni sulle altre persone presenti?
  • Cosa ne pensi degli argomenti che probabilmente salteranno fuori?

Arrivata al quinto gradino, chiediti chi sei tu, quando sei in quella situazione:

  • sei una donna, sei il capo, la collaboratrice, la mamma, la nuora, la consigliera o cos’altro ancora?
  • Quali ruoli hai?
  • Quali ruoli hai deciso tu di assumerti?
  • Ci sono altre “versioni di te” che non si sentono comprese in questi ruoli, che si sentono trascurate?

 

Per finire, chiediti:

  • per chi o per che cosa faccio quello che faccio?
  • Per chi o per che cosa è fondamentale che io adotti questo o quel comportamento?
  • Per chi o perché voglio utilizzare queste mie abilità?
  • Per chi o per che cosa sono qui adesso?

 

Ora che sei arrivata in cima alla scala, scendi un piolo alla volta, prenditi qualche minuto ad ogni gradino, per riflettere sulle tue risposte:

  • Le senti tue?
  • Ti ci riconosci?
  • Cos’altro c’è di te, che qui ancora manca?

 

Se hai trovato qualcosa che non ti convince, qualcosa che potrebbe farti vivere la situazione in maniera diversa da quella che desideri, sentiti libera e procedi con modifiche e aggiustamenti.

Elimina comportamenti, aggiungi quello che vuoi in tutta tranquillità, e gioca a salire e scendere la scala immaginando lo scenario che si trasforma.

Alla fine dell’esercizio, avrai un quadro molto più chiaro su cosa fare o non fare in quel determinato contesto, e quel “cosa fare” sarà in linea con ciò che per te conta, con ciò in cui credi e con quello che ritieni più giusto in quel momento.

Tutto ciò donerà valore e spessore al tempo che dedicherai, e vedrai che scorrerà anche in maniera più piacevole, ovunque tu sia. (1)

 

2. Congelare gli istanti speciali

Esiste anche un altro allenamento davvero magico, ispirato alle tecniche di Programmazione Neuro Linguistica (PNL), che ti permette di fermare il tempo quando stai vivendo un momento splendido, così speciale che vorresti farlo durare per sempre:

ti basta usare tutti i tuoi sensi.

Mentre fai questo esercizio, porta una mano sul cuore
o scegli il gesto che senti più giusto per te,
per sottolineare le emozioni e le sensazioni meravigliose che stai provando.

Osserva tutto ciò che è attorno a te, le forme, i colori, le sfumature, ogni più piccolo dettaglio. Aguzza la vista come faresti nei giochi enigmistici per cogliere ogni piccolo particolare.

Chiudi gli occhi e porta la tua attenzione alle orecchie: cosa sentono? cosa percepiscono? Ascolta e registra dentro di te ogni rumore, ogni suono, ogni voce.

Prima presta attenzione a quelli più vicini, poi a quelli più distanti, che senti in lontananza. Tutto contribuisce ad arricchire la registrazione mentale e sensoriale dello splendido film che stai vivendo ora. Possono esserci voci, musica, fragore di onde, fruscio del vento.

Adesso concentrati sul tatto, sulle sensazioni che avverti, come il calore del sole sul viso, un brivido lungo la schiena, l’aria fresca che ti scompiglia i capelli, la sabbia sotto i piedi nudi.

Inspira profondamente: senti quali profumi riesci a percepire, e quali emozioni ti avvolgono.

Assapora ogni dettaglio.

Più dettagli cogli e fissi nel cuore, nella mente e nel corpo, più  quell’istante si fisserà dentro di te. E non solo potrai godertelo al massimo in quel momento, ma potrai richiamarlo a te ogni volta che vorrai, ogni volta che vorrai sentirti esattamente come ti senti quando sei completamente immersa nel tuo meraviglioso attimo.

A me piace molto fare questo esercizio quando sono in vacanza, perché poi mi permette di rivivere e godermi posti lontani, profumi, sapori e sensazioni.

Ma è un allenamento che ripeto spesso anche quando sono semplicemente a camminare nel parco, nel verde della natura o avvolta dalla pace e dal silenzio, perché così porto via con me queste meravigliose sensazioni rilassanti e posso riviverle quando ne sento il bisogno.

C’è un posto in cui richiamo sempre questi attimi così speciali, ed è quando sono dal dentista.

Un modo fantastico per volare via dalla poltrona delle torture e riuscire a rilassarmi.

Se non è magia questa!

 

Fino a qui hai scoperto:

1. Un metodo pratico (la Scala a Pioli) per affrontare qualsiasi situazione spiacevole nel modo migliore
2. Un allenamento per sviluppare la tua capacità di “congelare” gli istanti speciali

Nel prossimo articolo scopri come dire no alle cose che non sono davvero prioritarie e creare del tempo per la tua “vita in fiore”.

 

 

 

—————————————————————————-

Note bibliografiche

(1) Questo esercizio è ispirato ai livelli logici di Robert Dilts, secondo il quale il nostro cervello ha diversi livelli di elaborazione.
Ad ogni livello corrispondono differenti livelli di pensiero.

Ogni volta che vuoi fare un cambiamento importante, per esempio quando vuoi adottare una nuova abitudine più salutare rispetto a quelle che ti sono familiari, è necessario prendere in considerazione ognuno di questi livelli: lavorare solo al livello dei comportamenti, come si sente fare spesso, in realtà non è quasi mai sufficiente per poter introdurre un’abitudine virtuosa che diventi davvero duratura.

Il concetto dei livelli logici come meccanismo di apprendimento e cambiamento è stato inizialmente elaborato dall’antropologo e psicologo Gregory Bateson e poi adattato da Robert Dilts negli anni ’80.

In ogni individuo e in ogni organizzazione è presente questa gerarchia: ogni livello si basa su quello sottostante e lo influenza.

Avviare il cambiamento dalla base può influenzare i livelli superiori, ma per un cambiamento più profondo, incisivo e duraturo è necessario lavorare ai livelli superiori, in modo da influenzare a cascata anche i livelli sottostanti.

Per esempio: nel caso di un soggetto che fuma molto, agire sull’ambiente e sui comportamenti può sicuramente portare a cambiamenti e benefici nell’immediato.

Ma il cambiamento duraturo e profondo avviene lavorando ai livelli di “Identità” e “Scopo” del soggetto, cioè aiutando la persona ad abbandonare l’eventuale identità di fumatore e lavorando sullo scopo più elevato per il quale ha deciso di smettere di fumare, ad esempio per poter correre insieme ai propri figli senza stramazzare al suolo, per poter vivere più a lungo in salute, etc.

Robert Dilts, Il manuale del coach, Alessio Roberti Editore, 2015

 

 

Se l'articolo ti è piaciuto condividilo su: