09 Set 2025
Business
Cloppete cloppete cloppete hiii!
Il frastuono degli zoccoli e il nitrito precede di una frazione di secondo l’immagine di un ragazzo che sfreccia a tutta velocità in sella al suo cavallo, passando davanti a un contadino fermo sul ciglio della strada: “Ehiii, dove vai così di corsa?”
“Non lo sooo! Chiedilo al cavallooo!”
Risponde urlando il ragazzo, mentre ormai è già lontano, in equilibrio precario sulla sella, completamente scomposto e aggrappato alle redini con una mano sola.
Quante volte siamo proprio noi, in sella a quel cavallo che ci trascina imbizzarrito chissà dove?
Ormai ci siamo modernizzati e più che di cavalli parliamo di pilota automatico: secondo diversi studi, oltre il 95% di tutto ciò che pensiamo e facciamo è la conseguenza di un’abitudine.
Procediamo nella vita, giorno dopo giorno, con il pilota automatico inserito.
Senza chiederci se quello che facciamo ci aiuta, ci fa bene e ci porta dove vogliamo andare. A volte neanche ci chiediamo dove vogliamo andare.
La maggior parte delle nostre azioni è guidata da un cavallo imbizzarrito chiamato Abitudine. Un’enormità!
Ma voglio spezzare due lance a favore di qualsiasi abitudine:
1) tante abitudini sono super utili e funzionali, perché ci permettono di risparmiare energie a livello conscio e di velocizzare la nostra quotidianità. Ti alzi, ti lavi, ti vesti, prepari il caffè e fai colazione ancora mezzo addormentata, ma sai quali gesti fare, vai in automatico. Ed è davvero utile e pratico.
2) anche un’abitudine dannosa è nata per un buon motivo.
Perché quella volta lì, la prima volta che hai cominciato, era una scelta che per te aveva una sua utilità, in quello specifico momento. A renderla dannosa è stato il ripeterla ogni giorno, o più volte al giorno, nel tempo.
Per esempio, se hai l’abitudine di fumare, è molto probabile che tu abbia fumato la prima sigaretta per sentirti grande, per sentirti come gli altri, per sperimentare una cosa nuova. La scelta di allora aveva una certa utilità, per la persona che eri in quel momento.
Quale abitudine hai adesso, che ritieni poco utile?
Quanto ti piacerebbe cambiarla?
Torniamo in groppa al nostro cavallo Abitudine, e rallentiamo: invece che al galoppo, procediamo per piccoli passi.
Primo passo: fai pace con le tue abitudini sbagliate.
Ricorda sempre che quando hai iniziato, avevano un senso. Evita il giudizio: smetti di avercela con te o con le persone che pensi abbiano contribuito. Il passato è passato. Lascialo andare.
Chiediti piuttosto cosa puoi fare ora:
Scrivi in un quaderno tutte le abitudini che ritieni sbagliate e che avevi fino ad oggi.
Scegli quella che più ti dà fastidio, quella che secondo te è da eliminare per prima, in modo da concentrare la tua attenzione e la tua energia.
Secondo passo: per cambiare, lascia perdere la forza di volontà.
Chissà quante volte hai già provato a cambiare, e poi hai mollato lì con un senso di frustrazione, pensando di non avere abbastanza forza di volontà.
Concentrati invece sulla forza della tua motivazione.
Cosa ti spinge a voler cambiare?
A volte si è motivati perché si vuole ottenere qualcosa, arrivare da qualche parte, raggiungere un obiettivo.
Altre volte si è invece motivati perché non si vuole più stare in quella situazione, si vuole smettere di provare certe sensazioni, non se ne può più di andare avanti in quel modo.
Scrivi in un quaderno almeno 7 motivi che ti spingono a voler cambiare quell’abitudine.
I motivi devono essere tuoi, lascia perdere le aspettative degli altri, della moda, del mondo.
Qual è il motivo più forte, più emozionante?
Crea una connessione tra la tua nuova scelta e i tuoi desideri, i tuoi sogni, le tue emozioni più intense.
Senti la forza di questa tua personale motivazione.
Terzo passo: fai un elenco di tutte le situazioni che, fino ad oggi, avevano scatenato il tuo comportamento, e rispondi in forma scritta a tutte queste domande:
Dove e quando succedeva più spesso?
C’è un momento preciso della giornata in cui rischiavi di cedere di più alla vecchia abitudine?
Quali emozioni provavi, subito prima?
Quale bisogno soddisfaceva quella vecchia abitudine?
Cosa puoi fare di diverso, da qui in avanti?
Chi o cosa può aiutarti?
Di quali persone puoi circondarti?
Quale altro comportamento puoi tenere nelle situazioni più sfidanti?
Con quale buona nuova abitudine puoi sostituire quella vecchia?
Lo so, sono tante domande. E’ un lavoro impegnativo, ma pensa a quanta soddisfazione ti porta!
Scrivi con calma, prenditi il tuo tempo.
E poi procedi per gradi, oppure buttati alla grande.
Siamo tutti diversi, alcuni hanno bisogno di procedere piano piano, hanno bisogno di tempo e di delicatezza per smantellare le vecchie abitudini radicate da anni.
Altri preferiscono introdurre grandi cambiamenti dal giorno alla notte.
Qualsiasi sia il tuo modo di procedere, porta pazienza con te stessa e pensa a tutto quello che aggiungi nella tua vita vivendo con successo ogni giorno questa tua scelta.

Mental Coach
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Ho iniziato a interessarmi alla crescita personale e al Coaching dal 2012. Ma la vera svolta per me è arrivata quando ho deciso di sperimentare il Coaching su di me per lavorare su alcuni obiettivi e ritrovare la mia solarità ed energia.
Oggi mi occupo a livello professionale di Coaching in ambito Life, Business e Sport.
Lavoro soprattutto con le donne, alle prese con questioni legate alla propria vita professionale e personale.
Da sempre mi interesso anche ai più giovani, che sentono la necessità di capire e riflettere sulle scelte da compiere, per orientarsi al meglio negli studi o nel percorso lavorativo da intraprendere.
Ogni volta seguo le persone in modo diverso e personalizzato, costruendo il percorso di coaching più adatto: l’unica costante è la qualità del tempo che dedico loro.
Solo tu ed Io.
Insieme capiamo quali sono i tuoi obiettivi e strutturiamo un percorso di Coaching ad Hoc
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